giovedì 23 maggio 2019

La sete di conoscenza


Perché questo sciopero della sete?

"La nostra non è una protesta; non vogliamo intidimidire nessuno o esercitare una qualsiasi forma di coercizione nei confronti di che non la pensa come noi. Quello che chiediamo a gran voce, con tutta la nostra forza (la forza della Nonviolenza) è una interlocuzione che fino ad oggi chi ci governa ci ha negato. Cerchiamo un dialogo con il Movimento 5 Stelle che finora si è dimostrato sordo alle 150, 160 mila firme di cittadini, alle richieste delle Opposizioni e della Lega Nord, al messaggio dell'Autorità di Garanzia nelle Comunicazioni (AGCom), alle decine e decine di delibere comunali ... tutto ciò per chiedere una proroga della convenzione tra il MiSE e #RadioRadicale di almeno 6 mesi (o del tempo necessario affinché si faccia una nuova gara per l'assegnazione del servizio che per oltre 40 anni ha reso questa radio agli italiani).

Non ci fermeremo (dopo i 6 giorni di sciopero della sete di Roberto Giachetti, il giorno di sciopero della sete di Emanuele Fiano, i 2 giorni (per ora) del sottoscritto -Rocco Ruffa- e dei tanti altri compagni) finché non ci sarà un chiaro segnale da parte del Movimento 5 Stelle, del Presidente della Repubblica, della Presidente del Senato e del Presidente della Camera".
#continuonslecombat

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