“Come candidato Radicale nella lista “+ Europa con Emma Bonino”, quello che mi sento di chiedere al Partito Democratico - con cui siamo in coalizione - che è al Governo, è di completare per rendere effettiva la Riforma dell’Ordinamento Penitenziario per la quale Rita Bernardini, al 9° (nono) giorno di sciopero della fame, e oltre 5.000 detenuti delle carceri di tutta Italia continuano a battersi con il metodo della Nonviolenza”.
A dichiararlo in un comunicato è Rocco Ruffa, ingegnere, membro del Comitato Nazionale di “Radicali Italiani”, militante del “Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale, Transpartito”, tesoriere dell’Associazione “Abolire la miseria - 19 Maggio”, oggi candidato alla Camera dei deputati nel Collegio Plurinominale “Calabria 02”.
Nel comunicato si legge anche che Rocco Ruffa è pure lui in digiuno per tre giorni consecutivi settimanalmente a sostegno dell’iniziativa di Rita Bernardini per chiedere al Governo di emanare subito, prima della fine della legislatura, i decreti a lui delegati dal Parlamento per dare attuazione alla Riforma dell’Ordinamento Penitenziario che quello stesso Parlamento ha approvato.
Si legge in conclusione: “Nelle carceri - anche nella nostra regione - i diritti alla salute, al lavoro e all’istruzione per una pena umana e rieducativa, spesso vengono violati; è sempre più evidente che quello di Marcello Dell’Utri e solo un caso tra i tanti come lui racchiusi nelle nostre galere. Per questo il mio digiuno a sostegno dell’iniziativa del PRNTT è anche volto a sostenere il Consiglio Regionale della Calabria tutto, e il Partito Democratico calabrese in particolare, a nominare la fondamentale figura del Garante regionale dei diritti dei detenuti che ancora manca. Il Garante, l’Italia, la Calabria, hanno bisogno di “più Europa” ma anche di più Stato di Diritto e rispetto delle Convenzioni Europee, uniche armi contro l’avanzata del populismo e dei vari “-ismi” ”.
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